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San Giuseppe da Copertino Patrono degli studenti e degli esaminandi

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Messaggio Da Admin Lun Mag 12, 2008 10:13 am

San Giuseppe da Copertino (1603 - 1663)
Umile frate della famiglia francescana dei Frati Minori Conventuali, egli visse nel XVII secolo. Per le sue numerose estasi, è conosciuto in tutto il mondo come il Santo dei voli ed è invocato perciò come protettore dagli aviatori . Per le numerose difficoltà incontrate nello studio, che superò tuttavia con esemplare e totale fiducia nell'aiuto della Santissima Vergine, anche gli studenti, specialmente nel periodo di preparazione agli esami, lo invocano come protettore e ne richiedono l'intercessione per ricevere lumi e coraggio nelle loro fatiche.

Copertino, nel Salento, sua città natale, conserva le testimonianze più vive del suo faticoso commino verso la santità: la stalletta, dove egli nacque il 17 giugno del 1603, e dove è custodita la reliquia del suo cuore; il fonte battesimale, nella vetusta Basilica di S. Maria ad Nives (eretta nel 1088); la casa paterna, nella quale ricevette una severa educazione dalla mamma Franceschina Panaca e dal padre Felice Desa; la chiesa e il convento della Grottella, a due chilometri dal centro abitato, culla della sua vocazione religiosa e francescana, fertile terreno di dieci anni di apostolato, testimone del suo intenso amore verso la Madre di Dio, venerata nei tratti di in una antichissima icona, miracolosamente rinvenuta, secondo la tradizione, in una piccola grotta tra due candele accese; la celletta , fino ad alcuni anni fa scarna e disadorna (ora trasformata in cappella), posta alle spalle dell'altare maggiore, vicina al Santissimo, nella quale egli trascorreva lunghissime ore in preghiera e meditazione; la cella del sangue e, poco distante, la cappella di santa Barbara , nelle quali il Santo amava ritirarsi per sottoporsi a durissime penitenze e flagellazioni.

La sua fama di santità, ma soprattutto le sue frequenti estasi - spesso accompagnate da voli, durante i quali egli rimaneva a volte sollevato da terra per lungo tempo - attiravano attorno a lui folle di devoti. Fu accusato perciò di messianismo. Deferito al tribunale dell'Inquisizione, fu poi riconosciuto innocente. Ma, per prudenza, i Superiori lo costrinsero a vivere di volta in volta in conventi isolati. Esperienza che parve un esilio. Dapprima in Assisi (1639 - 1653), segregato in alcune stanze del Sacro Convento. Poi , per breve tempo, nel Convento dei Cappuccini di Pietrarubbia (Pesaro); quindi tra i Cappuccini di Fossombrone (1653 - 1657). Restituito finalmente al suo Ordine, trascorse gli ultimi anni a Osimo, nelle Marche, dove egli morì il 18 settembre 1663, e dove si conserva il suo corpo insieme a numerosi ricordi.

Fu proclamato Beato nel 1753 e Santo nel 1767, con decreto del papa Clemente XIII. Dall'8 maggio al 17 giugno del 2004, il suo corpo, proveniente da Osimo, sarà è stato esposto alla venerazione dei pellegrini e dei devoti proprio nel Santuario di Santa Maria della Grottella.

Patrono degli studenti e degli esaminandi
Perché? Da quando e come è nata questa devozione?
E' stata una scelta fatta proprio dagli studenti che, appena avvenuta la beatificazione del Santo (il 24 febbraio del 1753) da parte del papa Benedetto XIV - come affermano gli storici - lo vollero come loro intercessore per il modo prodigioso di affrontare e superare gli esami. I suoi biografi raccontano infatti che egli era duro di comprendonio e mancava di prontezza nell'esposizione. Ma proprio per questo Giuseppe si impegnava testardamente per prepararsi agli esami e giungere al sacerdozio. Lo guidò, in questa faticosa preparazione, un suo zio, anche lui francescano, padre Giovanni Donato Caputo, assai famoso sia come studioso di teologia, sia come personalità di rilievo per l'intero Ordine Francescano. Sotto la sua guida Giuseppe Desa (questo il nome anagrafico del Santo di Copertino) si impegnò nello studio fino allo spasimo: chino sui libri per ore, si trovò costretto più volte a chiedere lumi (in senso letterale) ad altri confratelli, che gli passavano le loro candele perché potesse avere la luce sufficiente per studiare anche di notte.

Per numerose circostanze, non riuscì tuttavia ad affrontare un corso di studi regolari. Soprattutto il latino per lui risultava ostico. Egli non fu quindi un uomo di cultura ed egli stesso ne era consapevole. Fu naturale perciò, anche per lui, provare la strizza degli esami e per superarli ebbe l'aiuto sfacciato della Madonna della Grottella. Prima di diventare diacono - raccontano i biografi - la Madonna gli passò in sogno il brano delle Sacre Scritture sul quale venne poi effettivamente interrogato; mentre prima di diventare sacerdote, il vescovo di Castro, monsignor Giovan Battista Deti, dopo aver saggiato l'eccellente preparazione di altri studenti leccesi, giunto a Giuseppe Desa, decise di soprassedere dall'interrogarlo. Provvidenzialmente, il frate di Copertino fu ammesso al sacerdozio insieme a tutti i suoi compagni.

Sono questi gli episodi, storicamente appurati, che spiegano la devozione particolare degli studenti e degli esaminandi per l'umile Frate copertinese. Devozione che inizialmente è risultata ristretta agli studenti legati alla famiglia Francescana. Ma dopo la pubblicazione di un opuscoletto (Novena per ottenere felici gli esami), scritto dall'abate parigino D. Fontane nel 1897 e tradotto in italiano da Padre Antonio Rocchetti nel 1900, la pratica cominciò a diffondersi un po' ovunque nel mondo e molti Papi continuano a proporlo come modello di santità, soprattutto tra i giovani.

"Patrono degli studenti - ha scritto di recente Giovanni Paolo II - san Giuseppe da Copertino incoraggia il mondo della cultura, in particolare della scuola, a fondare il sapere umano sulla sapienza di Dio. Ed è proprio grazie a questa sua interiore docilità ai suggerimenti della sapienza divina che questo singolare Santo può proporsi come guida spirituale di ogni categoria di fedeli"
(Lettera di Sua Santità Giovanni Paolo II nel IV centenario della nascita di san Giuseppe da Copertino, 1603 -2003).

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San Giuseppe da Copertino Patrono degli studenti e degli esaminandi Empty Gli studenti lo invocano così

Messaggio Da Admin Lun Mag 12, 2008 10:14 am

La devozione verso San Giuseppe "patrono degli studenti" sta assai a cuore dei Frati Minori Conventuali, i quali sono impegnati a diffonderla sempre più con diverse iniziative, soprattutto nell'approssimarsi nel mese di giugno, periodo conclusivo dell'anno scolastico, in cui tutti gli studenti sono chiamati a "dar prova" del proprio impegno nello studio e molti sono in procinto di sostenere gli esami. Ecco la "preghiera dello studente", diffusa nelle immaginette, stampate con l'approvazione ecclesiastica e dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali:

O san Giuseppe da Copertino,
amico degli studenti e protettore degli esaminandi,
vengo ad implorare da te il tuo aiuto.
Tu sai, per tua personale esperienza,
quanta ansietà accompagni l'impegno dello studio
(degli esami) e quanto facili siano il pericolo
dello smarrimento intellettuale e dello scoraggiamento.
Tu che fosti assistito prodigiosamente da Dio
negli studi e negli esami
per l'ammissione agli Ordini sacri,
chiedi al Signore
luce per la mia mente e forza per la mia volontà.
Tu che sperimentasti tanto concretamente
l'aiuto materno della Madonna,
Madre della speranza,
pregala per me,
perché possa superare facilmente
tutte le difficoltà negli studi e negli esami.
Amen.

oppure

San Giuseppe da Copertino, sono uno studente e busso al tuo cuore

per invocare la tua protezione.

Aiutami a vivere bene questa stagione

importante della mia vita.

Prega per me il Signore, affinché io riesca a sentire lo studio

come un mezzo decisivo per prepararmi

a spendere la vita a favore del mio prossimo.

Fa' che io impegni questi anni

per acquisire valide competenze

in modo che nessun mio talento

resti sepolto nella pigrizia

ma diventi dono per gli altri.

E rendendo felici i miei fratelli

sarò felice anch'io

perché avrò nel cuore l'amore di Dio.

Amen

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